„Mia sorella mi ha svuotato i conti ed è sparita
«Lo so.»
Ho premuto sul primo file. E subito, la voce di Jake ha riempito il salotto, calma, calcolata.
— «Se ha tre conti, li svuotiamo tutti. Tanto penserà che sia colpa sua per averti dato la password. Tu devi solo fare la parte della sorella disperata.»
Poi la voce di Ashley, che rideva sottovoce:
— «Melissa è troppo buona. Lo è sempre stata. Non farà niente. Piangerà e poi se la caverà.»
Mi è venuto da stare male. Sul serio. Come se qualcuno mi avesse tolto il pavimento sotto i piedi.
Sono passata a un altro file.
— «Partiamo domattina. Appena entrano i soldi, li spostiamo subito e cambiamo numeri. Così non ci beccano.» Jake.
— «E la bambina? Che facciamo con Lila?» Ashley.
— «Lasciala stare. Che vuoi che faccia un bambino? Chiudi la porta quando ce ne andiamo.»
Lila si è stretta a me, come se volesse tenermi in piedi.
«Mamma… ce n’è un altro. Quello è il più importante.»
Mi tremavano le dita. Ho premuto.
E dall’altoparlante si è sentita la voce di Ashley, che urlava, ma non contro di me—contro Jake, in un momento in cui chiaramente stavano litigando.
— «Mi avevi detto che era facile! Mi avevi detto che non rimaneva nessuna traccia!»
— «Zitta, Ashley! Hai scritto la password su un foglietto come un’idiota e l’hai lasciato sul tavolo! Se ti becca, dici che sei stata tu, non io.»
— «No! Sei stato tu a dirmelo! Tu avevi il piano! Tu…»